18 settembre 2017

Fine serie leggera per la M2





Da tempo esiste una diatriba tra i tifosi dell'elica azzurra riguardo la maggiore sportività della M2 rispetto alla più ortodossa M4, più leggera e corta la prima, più potente e stabile la seconda. Ora la querelle tutta da bar potrebbe arrivare a una conclusione univoca se come sembra BMW metterà in produzione la M2 CSL, prima riedizione della sigla specifica dal 2004 quando fu adottata per una versione cattiva della M3 (che provai al Ring con mucho gusto, aggiungo). La L sta per licht, leggera, e la costruzione in parte in fibra di carbonio dovrebbe raggiungere lo scopo di risparmiare un bel po' di chili sul totale, che aggiunti a un potenziamento del 6 in linea turbo oltre i 400 CV farebbe della ultima nata una sportiva capace di insidiare la prima posizione in ambito M. Oltre al doppia frizione a 7 marce ci sarebbe anche un 6 marce manuale, a grande richiesta da parte della clientela affezionata alle M, quella stessa clientela che ha fatto totalizzare vendite superiori del 50% al previsto per la M2. Riepilogando, motore più potente e peso minore, oltre (aggiungo) a freni di maggior diametro, per una serie che dovrebbe chiudere il capitolo attuale della M2, in attesa delle scelte future (ibride?). Da quando non ci sono più le TVR, il capitolo leggera e feroce attende una protagonista; potrebbe essere (fatte le debite proporzioni) questa?

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