Sembra che le intenzioni di Elon Musk di aggiungersi ai grandi costruttori, ma solo secondo la sua logica 3.0, abbiano fondamentali concreti. Così dopo la Model 3, ecco la Model Y, per ora definita soltanto con il nome di progetto. Basata su piattaforma e basi tecnologiche della 3, la nuova auto sarà un remix della berlina da cui proviene, in chiave crossover ispirata alla Model X. Di qui le porte posteriori con apertura ad ala di gabbiano come la sorella maggiore, mentre gli interni saranno sostanzialmente gli stessi della 3 da cui deriva. Sull'auto sarà montata (in opzione) l'ultima e più aggiornata versione del sistema di guida automatica Autopilot (speriamo, visti i trascorsi), che si basa sull'impiego di 8 telecamere, 12 sensori a ultrasuoni e un innovativo tipo di radar che monitora lo spazio davanti alla vettura indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Un sistema peraltro ad alto costo, che aggiungerebbe circa 10.000 euro al costo della vettura, valutato attualmente attorno ai 37.000 euro. L'autonomia è prevista in 346 km con lo stesso pacco batterie della Model 3, ma forse su questa scocca più alta si potrebbe montare il sistema di accumulo da 100 kWh che aumenterebbe considerevolmente l'autonomia. Il debutto del modello è previsto per il 2018, con inizio produzione verso la fine dell'anno.
15 marzo 2017
Crossover su base 3 per Tesla
Sembra che le intenzioni di Elon Musk di aggiungersi ai grandi costruttori, ma solo secondo la sua logica 3.0, abbiano fondamentali concreti. Così dopo la Model 3, ecco la Model Y, per ora definita soltanto con il nome di progetto. Basata su piattaforma e basi tecnologiche della 3, la nuova auto sarà un remix della berlina da cui proviene, in chiave crossover ispirata alla Model X. Di qui le porte posteriori con apertura ad ala di gabbiano come la sorella maggiore, mentre gli interni saranno sostanzialmente gli stessi della 3 da cui deriva. Sull'auto sarà montata (in opzione) l'ultima e più aggiornata versione del sistema di guida automatica Autopilot (speriamo, visti i trascorsi), che si basa sull'impiego di 8 telecamere, 12 sensori a ultrasuoni e un innovativo tipo di radar che monitora lo spazio davanti alla vettura indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Un sistema peraltro ad alto costo, che aggiungerebbe circa 10.000 euro al costo della vettura, valutato attualmente attorno ai 37.000 euro. L'autonomia è prevista in 346 km con lo stesso pacco batterie della Model 3, ma forse su questa scocca più alta si potrebbe montare il sistema di accumulo da 100 kWh che aumenterebbe considerevolmente l'autonomia. Il debutto del modello è previsto per il 2018, con inizio produzione verso la fine dell'anno.
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