Direttamente dal Nuerburgring (è stata sviluppata là) la Mercedes AMG GT R, versione cattiva della S, che già non scherza di suo. La struttura di base della vettura è immutata, motore anteriore, cambio al retrotreno e trazione posteriore, ma la potenza del motore sale a 585 CV e ci sono interventi sul telaio e sull'aerodinamica. Il colore verde acido, che la casa chiama con il solito stile lineare "verde chiaro magno AMG" potrebbe, ora che la Viper è praticamente out, richiamare la bestiale cugina (un tempo) yankee, ma quel che conta è tutto nella parte meccanica, sviluppata a partire dalla GT 3. Al di là dello 0-100 in 3,6 secondi o della velocità massima di 318 km/h, contano più la risposta immediata ai comandi e la grande attenzione posta nella profilatura. Per migliorare l'efficienza, le prese d'aria sono controllate elettricamente a seconda della temperature della meccanica, mentre nel sottoscocca, davanti al motore, c'è un alettone in carbonio che fuoriesce verso il basso di 4 centimetri e crea una deportanza di 40 kg sull'asse anteriore migliorando la sensibilità dell'avantreno e la precisione dello sterzo. Insomma roba buona per i tedeschi (con un portafoglio ben fornito, s'intende), i soli che grazie alle autobahn (in parte) prive di limiti potranno godere di queste chicche derivate dal mondo delle corse.
28 giugno 2016
Con la R la GT è quasi da corsa
Direttamente dal Nuerburgring (è stata sviluppata là) la Mercedes AMG GT R, versione cattiva della S, che già non scherza di suo. La struttura di base della vettura è immutata, motore anteriore, cambio al retrotreno e trazione posteriore, ma la potenza del motore sale a 585 CV e ci sono interventi sul telaio e sull'aerodinamica. Il colore verde acido, che la casa chiama con il solito stile lineare "verde chiaro magno AMG" potrebbe, ora che la Viper è praticamente out, richiamare la bestiale cugina (un tempo) yankee, ma quel che conta è tutto nella parte meccanica, sviluppata a partire dalla GT 3. Al di là dello 0-100 in 3,6 secondi o della velocità massima di 318 km/h, contano più la risposta immediata ai comandi e la grande attenzione posta nella profilatura. Per migliorare l'efficienza, le prese d'aria sono controllate elettricamente a seconda della temperature della meccanica, mentre nel sottoscocca, davanti al motore, c'è un alettone in carbonio che fuoriesce verso il basso di 4 centimetri e crea una deportanza di 40 kg sull'asse anteriore migliorando la sensibilità dell'avantreno e la precisione dello sterzo. Insomma roba buona per i tedeschi (con un portafoglio ben fornito, s'intende), i soli che grazie alle autobahn (in parte) prive di limiti potranno godere di queste chicche derivate dal mondo delle corse.
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