Apre l'Eicma, il motosalone come l'ho sempre chiamato. Il settore sembra in netta ripresa, con tante novità e un interesse in costante aumento per le custom e le customizzabili, segmento che rappresenta una nuova opportunità non solo per i preparatori artigianali ma sempre più anche per le Case. Il pubblico propriamente detto si mescola e sovrappone costantemente e inesorabilmente ai giornalisti anche nei giorni riservati alla stampa come oggi e offre la possibilità di una interessante analisi antropologica, dalla quale salta all'occhio l'invecchiamento di tale genìa. Del tutto in linea con i percentili della popolazione certo, ma pure con i tipici ritorni di fiamma che riportano alle due ruote i centauri d'un tempo. Il fatto è che le moto rappresentano un sogno possibile, tutto sommato alla portata, mentre le auto di livello paragonabile sono sempre più da emiri. L'insieme delle due motivazioni e forse anche il lento diradarsi della crisi sono quindi il motore di questa ripresa. Ma le moto sono tecnica e adrenalina pure e bisogna saperle guidare, specialmente quelle toste. E accade che qualche sogno di gioventù si realizzi molto più tardi, quando il portafoglio lo consente ma il vigore fisico un po' meno. Quindi lunga vita alle emozioni, ma occhio alla pelle.
17 novembre 2015
Eicma 2015
Apre l'Eicma, il motosalone come l'ho sempre chiamato. Il settore sembra in netta ripresa, con tante novità e un interesse in costante aumento per le custom e le customizzabili, segmento che rappresenta una nuova opportunità non solo per i preparatori artigianali ma sempre più anche per le Case. Il pubblico propriamente detto si mescola e sovrappone costantemente e inesorabilmente ai giornalisti anche nei giorni riservati alla stampa come oggi e offre la possibilità di una interessante analisi antropologica, dalla quale salta all'occhio l'invecchiamento di tale genìa. Del tutto in linea con i percentili della popolazione certo, ma pure con i tipici ritorni di fiamma che riportano alle due ruote i centauri d'un tempo. Il fatto è che le moto rappresentano un sogno possibile, tutto sommato alla portata, mentre le auto di livello paragonabile sono sempre più da emiri. L'insieme delle due motivazioni e forse anche il lento diradarsi della crisi sono quindi il motore di questa ripresa. Ma le moto sono tecnica e adrenalina pure e bisogna saperle guidare, specialmente quelle toste. E accade che qualche sogno di gioventù si realizzi molto più tardi, quando il portafoglio lo consente ma il vigore fisico un po' meno. Quindi lunga vita alle emozioni, ma occhio alla pelle.
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