02 dicembre 2014

La prossima 458 sarà bi-turbo




A Maggio avevo anticipato dell'aria di downsizing che tira in Ferrari . Ora, dopo il lavoro sulla sperimentale LaFerrari XX, è il turno della 458 Italia, che è in procinto di subire il passaggio al turbo, anzi al bi-turbo con il progetto 142M. La nuova unità è derivata da quella della California, 3855 cm3 di cilindrata (soprattutto per ragioni di marketing cinese però: nel Celeste Impero sono penalizzate le auto sopra i 4.000) ed è in corso un lavoro su alesaggio e corsa per mantenere il motore superquadro e favorirne così, nonostante la sovralimentazione, l'erogazione ad alto regime che fa parte del dna Ferrari. Il target di 650 CV (per stare sul collo di McLaren) potrebbe anche essere superato raggiungendo i 675, mentre la coppia, che dovrebbe superare quella della California T, 755 Nm, rappresenta la maggiore sfida per gli ingegneri che stanno studiando l'accoppiamento al cambio Getrag a doppia frizione con 7 rapporti. L'unità è infatti già al limite con la California, tanto che la coppia massima viene erogata in quel modello solo in settima marcia per proteggere gli ingranaggi da eccessivi sforzi. Un altro problema sarà quello di mantenere la prontezza di risposta tipica di un aspirato del Cavallino. Allo studio sia la soluzione dei turbo con assistenza elettrica, penalizzanti però per la necessità di un impianto elettrico addizionale a 48V, sia quella di turbo a geometria variabile e bassa inerzia, come quelli impiegati sulla Porsche 911 Turbo, assai costosi per le alte temperature in gioco nei motori a benzina. Per ciò che attiene la linea, lo stile generale dell'auto dovrebbe essere mantenuto, con un design all'insegna dell'evoluzione ma senza grandi cambiamenti.

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