D'epoca, anzi nuova. Si chiama E-Type Lightweight il prototipo delle prima delle sei auto che il Jaguar Heritage, team costituito da esperti artigiani del settore e interno alla divisione Jaguar Land Rover Special Operations, costruirà nello storico reparto corse di Browns Lane. Fu proprio da questo indirizzo che nel 1964 uscì l'ultima delle E Leggere con scocca in alluminio; vetture destinate alle competizioni che pesavano (e pesano) 114 kg meno delle corrispondenti in acciaio. Questa operazione nostalgia mira a chiudere il cerchio delle 18 auto previste a suo tempo dal programma nei favolosi sixties: dopo le prime 12 la produzione era stata interrotta, ma riprende ora con le 6 rimaste in canna. Le vetture riprendono fedelmente le caratteristiche delle auto orginali, motore sei in linea alimentato a carburatori (3 Weber) compreso, ma c'è l'iniezione meccanica Lucas in opzione (con un extra). In quest'ultimo caso, la potenza del motore da 3868 cm3 è di 340 CV a 6.500 giri, con coppia massima di 380 Nm a 4.500 giri; cambio a quattro rapporti e differenziale autobloccante Powr-Lock. Freni a disco (su una Jaguar ça va sans dire) su ruote da 15 pollici e peso complessivo di 1.000 kg. Insomma, con meno di 3 CV per kg è un'auto capace di dare grandi soddisfazioni in pista, con la forte coppia già a basso regime e l'assetto duro e un po' ostico che rende tradizionalmente "ballerino" il retrotreno delle E, ma ben controllabile con la precisione dello sterzo a cremagliera e la dosabilità dei freni, entrambi privi di servo. Nessun accenno al prezzo (che cosa volgare!) ma se siete di quelli che ci fanno un pensiero sappiate che è previsto per ciascun acquirente anche un orologio Bremont su misura, optional, ovviamente.
20 agosto 2014
Operazione nostalgia
D'epoca, anzi nuova. Si chiama E-Type Lightweight il prototipo delle prima delle sei auto che il Jaguar Heritage, team costituito da esperti artigiani del settore e interno alla divisione Jaguar Land Rover Special Operations, costruirà nello storico reparto corse di Browns Lane. Fu proprio da questo indirizzo che nel 1964 uscì l'ultima delle E Leggere con scocca in alluminio; vetture destinate alle competizioni che pesavano (e pesano) 114 kg meno delle corrispondenti in acciaio. Questa operazione nostalgia mira a chiudere il cerchio delle 18 auto previste a suo tempo dal programma nei favolosi sixties: dopo le prime 12 la produzione era stata interrotta, ma riprende ora con le 6 rimaste in canna. Le vetture riprendono fedelmente le caratteristiche delle auto orginali, motore sei in linea alimentato a carburatori (3 Weber) compreso, ma c'è l'iniezione meccanica Lucas in opzione (con un extra). In quest'ultimo caso, la potenza del motore da 3868 cm3 è di 340 CV a 6.500 giri, con coppia massima di 380 Nm a 4.500 giri; cambio a quattro rapporti e differenziale autobloccante Powr-Lock. Freni a disco (su una Jaguar ça va sans dire) su ruote da 15 pollici e peso complessivo di 1.000 kg. Insomma, con meno di 3 CV per kg è un'auto capace di dare grandi soddisfazioni in pista, con la forte coppia già a basso regime e l'assetto duro e un po' ostico che rende tradizionalmente "ballerino" il retrotreno delle E, ma ben controllabile con la precisione dello sterzo a cremagliera e la dosabilità dei freni, entrambi privi di servo. Nessun accenno al prezzo (che cosa volgare!) ma se siete di quelli che ci fanno un pensiero sappiate che è previsto per ciascun acquirente anche un orologio Bremont su misura, optional, ovviamente.
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