25 agosto 2014

Anche Volvo passa al tre



Seguendo il filone del downsizing e della generale riduzione dei consumi (più dichiarata che reale, però, lasciatemelo dire), anche Volvo salta il fosso del quattro e passa al tre. Lo farà con la prossima edizione dei motori Drive-E, che oltre all'attuale 2 litri comprenderà anche un 3 millecinque, ma solo nel 2016. Il motore è destinato principalmente ai gruppi ibridi (ma non solo) e non è ancora chiaro se sarà offerto anche in versione Diesel; in ogni caso sarà montato al massimo sulle S e V60, visto che, nonostante Volvo abbia sviluppato un 1.5 da F1, in questo caso si previlegia un rapporto aureo tra consumo e potenza piuttosto che puntare al massimo ottenibile. Il fatto è che i limiti di emissione di CO2, attualmente fissati nella UE a 120g/km scenderanno a 95 g/km nel 2020 e continueranno con questo gradiente anche negli anni successivi. L'unico modo per ottenere un livello di consumo così basso con prestazioni accettabili senza ricorrere massivamente ai (costosi) sistemi ibridi è perciò la riduzione dimensionale dei propulsori e la rivistazione della sovralimentazione in chiave di economia d'uso. Un percorso obbligato, dunque, la cui presa sulla clientela in termini di marketing dipende però molto da come sarà fatta la comunicazione e da quanto il motore sarà ancora importante nell'acquisto di un'auto. Vi siete mai domandati cos'ha sotto un frullino?



Nessun commento:

Posta un commento

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...