Ridurre i consumi è ormai il leit motiv di ogni costruttore. Per ottenere tale risultato si può agire sul peso (fatto), sul rendimento del motore (fatto), recuperare l'energia cinetica dispersa in frenata (fatto) e quella termica "buttata" allo scarico (fatto pure questo, dalla BMW). Ora Audi ha trovato però un'altra fonte di energia parassita attualmente non sfruttata per il recupero: quella che producono in forma cinetica le sospensioni con il loro movimento durante la marcia. Il poliedrico dottor Ulkemberg, responsabile dello sviluppo del marchio, ha dichiarato infatti che è allo stadio prototipale un sistema per ottenere energia elettrica dal movimento degli ammortizzatori mediante piccoli generatori, il cui flusso elettrico viene poi immagazzinato dal sistema ibrido (se presente) oppure inviato semplicemente alla batteria nelle vetture convenzionali. A rendere ancora più interessante tutto ciò è il fatto che il flusso di energia sia reversibile: ciò significa prendere due piccioni con una fava, poiché utilizzando i generatori come attuatori si ottiene un sistema di sospensioni regolabile a controllo elettronico. Una semplice modifica strutturale agli attuatori delle sospensioni regolabili esistenti oggi esplica quindi anche il ruolo di contributo alla riduzione di consumi ed emissioni. Geniale, complimenti, Ulkemberg!
26 giugno 2014
Energia dagli ammortizzatori
Ridurre i consumi è ormai il leit motiv di ogni costruttore. Per ottenere tale risultato si può agire sul peso (fatto), sul rendimento del motore (fatto), recuperare l'energia cinetica dispersa in frenata (fatto) e quella termica "buttata" allo scarico (fatto pure questo, dalla BMW). Ora Audi ha trovato però un'altra fonte di energia parassita attualmente non sfruttata per il recupero: quella che producono in forma cinetica le sospensioni con il loro movimento durante la marcia. Il poliedrico dottor Ulkemberg, responsabile dello sviluppo del marchio, ha dichiarato infatti che è allo stadio prototipale un sistema per ottenere energia elettrica dal movimento degli ammortizzatori mediante piccoli generatori, il cui flusso elettrico viene poi immagazzinato dal sistema ibrido (se presente) oppure inviato semplicemente alla batteria nelle vetture convenzionali. A rendere ancora più interessante tutto ciò è il fatto che il flusso di energia sia reversibile: ciò significa prendere due piccioni con una fava, poiché utilizzando i generatori come attuatori si ottiene un sistema di sospensioni regolabile a controllo elettronico. Una semplice modifica strutturale agli attuatori delle sospensioni regolabili esistenti oggi esplica quindi anche il ruolo di contributo alla riduzione di consumi ed emissioni. Geniale, complimenti, Ulkemberg!
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