22 gennaio 2014
Quando si dice multiuso!
I nostri amici giapponesi di catastrofi, ahiloro, se intendono. E con il pragmatismo che li distingue pensano a porre rimedio a situazioni e problemi potenziali che in Italia (vedi le ultime alluvioni) non sfiorerebbero neppure la mente dei diversi amministratori. Così due società, Hitachi (elettronica) e Hino Motors (autocarri e autobus), hanno lavorato insieme per realizzare una piccola modifica agli autobus in servizio urbano: li hanno dotati di batterie ricaricabili. Beh, tutto lì?- direte voi, gli autobus ibridi li abbiamo anche noi. Ma la differenza è che le batterie non servono solo al sistema ibrido dell'autobus ma aanche a traformarli in gruppi elettrogeni mobili, capaci di fornire energia elettrica fino a un massimo di 10 ore al giorno per una settimana a uno spazio gramde come una palestra. I veicoli sono dotati anche di GPS, che viene utilizzato per identificare le zone sicure in caso di evacuazione; fungono quindi pure da mezzi di di emergenza. Sono di dimensioni medie perché le passate emergenze hanno mostrato come i veicoli troppo ingombranti siano d'impaccio nella difficile circolazione post-evento e nell'uso normale cittadino sono di fatto ibridi. La sperimentazione è tuttora in atto nella città di Hitachi (toh, ma è anche una citta?), mentre la prefettura responsabile, quella di Ibaraki, ha già provveduto a installare punti di ricarica per le batterie per consentire l'uso dei veicoli (che in tal caso sarebbero puramente elettrici) se ci sono difficoltà di rifonimento.
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