27 novembre 2013
Si chiama Motiv. Ma si legge smart?
Le incursioni del mondo della moto in quello dell'auto sono piuttosto rare. ma forse la contrazione del mercato delle due ruote ha posto le basi per questa contaminazione di Yamaha, che al Tokyo Motor Show ha presentato questa Motiv, una quattro ruote da città che assomiglia drammaticamente a una smart. E' lunga 2.69 m, infatti, ha due posti e le manca solo il Tridion per completare il quadro di somiglianza. La struttura dell'auto è invece decisamente diversa: una vera novità, alla Yamaha la chiamano iStream e si basa su un mix di tubi e pannelli in composito, sulla scorta del'esperienza motociclistica. Il vantaggio è quello di poter modificare rapidamente l'estetica, dato che gli elementi esterni non sono strutturali. Ma sbaglio o non era proprio questo l'iniziale leit motiv della smart? Mah, sento odore di battaglie legali. Comunque dietro tutto il progetto occhieggia Gordon Murray, ex McLaren, che ha previsto sia la trazione convenzionale, con uno dei tanti motori della Casa dei tre diapason trasferibile in campo auto, sia un sistema elettrico più in sync con lo spirito del salone nipponico e con il futuro della mobilità interna made in Japan. E viste le somiglianza con la smart, sarà meglio che resti solo interna.
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