08 novembre 2013

Il V12 è morto, viva il V12



















Neanche il tempo di gustarsi la S 63 AMG che arriva la S 65. E non si tratta solo di sigle, perché sotto il cofano della sorellona, al posto del (pur straordinario) V8 pulsa un V12 biturbo di 5980 cm3 (invece dei banali 5.5 litri del V8). Potenza dei cinesi, perché nelle strategie della Stella c'era l'eliminazione dei V12, troppo assetati e costosi per la vecchia Europa. Ma nel continente giallo più è meglio, tanto che era stata tenuta in vita anche la SL V12 soltanto per quel mercato. E così rieccoci con la bestia a dodici cilindri, 630 CV tra 4800 e 5400 giri (non gira troppo, non serve) e ben 1000 Nm costanti tra 2300 e 4300 giri. Una coppia da TIR, grazie alla quale un'auto lunga quasi 5 metri e 30 e pesante intorno alle 2 tonnellate scatta da 0 a 100 orari in 4.3 secondi e raggiunge una velocità massima di 250 km/h autolimitati (ma sbloccabili acquistando il kit Performance). Con una di quelle dichiarazioni meraviglia che tanto piacciono ai tedeschi, la percorrenza media è di 8.4 km per litro, un valore quasi incredibile per la potenza in gioco. Che sia per la presenza dello start&stop? Scherzi a parte, le S AMG si guidano come biciclette a dispetto della loro mole e scattano morbide e sicure grazie al nuovo cambio Speedshift Plus 7G-Tronic a 7 rapporti, irrobustito per non disintegrarsi alla prima accelerata a fondo. Inutile parlare della finezza degli interni: da tempo Mercedes occupa il primo posto nel campo, a volte sfidando anche marchi nobiliari. Ma dal punto di vista dinamico c'è tutto per garantire una guida sportiva come se si trattasse di una piccola coupé con risultati davvero eccellenti. Ah, dimenticavo. Date un occhiata alla marca dell'orologio a analogico nella plancia.

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