15 ottobre 2013

Caro auto in USA



Con buona pace dello shutdown attualmente in corso e del possibile default causato da prese di principio interne alla politica USA, il mercato dell'auto a stelle e strisce, che ha chiuso il 2012 con il 13% di incremento, sarebbe sull'orlo di un nuovo possibile crollo. Il modo di vendere in America, infatti, è sempre lo stesso: tutto a rate e a chiunque, secondo la logica dei subprime che ha fatto tanti danni di qua e di là dell'Oceano. Il problema ora è che i finanziamenti vedono allungare la loro durata per contenere l'entità delle rate, ma contemporaneamente i tassi tendono a salire sia per un fenomeno legato alle difficoltà oggettive del Paese, sia per far fronte a una crescente minore affidabilità degli intestatari. Ciò potrebbe come minimo arrestare la crescita e addirittura invertirrne la tendenza nel caso peggiore, anche perché non c'è un altro modo di sostenerla se non quello di fornire condizioni rateali favorevoli. Il problema della sovraproduzione, poi, rispecchiandosi nel maggiore sfruttamento degli impianti esistenti e non nella realizzazione di nuove unità produttive non consente di allargare la base di acquirenti, precludendo così l'unica via di uscita a un sistema ormai traballante.

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