20 settembre 2013

Prima a benzina e poi al litio









Ve la ricordate la Saab, l'eclettico brand svedese che ha chiuso i battenti dopo essere stato "mollato" da GM nel 2011? Dopo un'altalena di entusiasmi e delusioni circa la futura produzione e la proprietà, la NEVS, società svedese con capitali made in China ne ha preso definitivamente il controllo, con l'intento di produrre una nuova linea di auto elettriche. Di qui l'entusiasmo per le prime due berline 9-3 appena uscite dalla riavviata catena di montaggio, pur se a tutti gli effetti trattasi di mere copie delle ultime vetture in produzione, motore compreso. Il 2 litri turbo a benzina troneggia infatti nel cofano, ma il management NEVS fa sapere che si tratta soltanto del debugging della linea di montaggio prima dell'inizio dei lavori di adattamento per l'installazione delle batterie litio-fosforo di provenienza jap, che forniranno la carica ai motori elettrici di trazione. In ogni caso, per stare sicuri e, secondo il noto pragrmatismo cinese, non perdere denaro, sia le vetture di prova, una decina in totale, sia le batterie di pre-serie saranno, le prime, piazzate a un'agenzia governativa di Pechino e le seconde testate su autobus pubblici. La prima Saab elettrica (sì, i cinesi hanno ottenuto l'autorizzazione a impiegare il nome svedese) dovrebbe debuttare al prossimo salone di Francoforte, tra due anni, e usufruire di un profondo lifting estetico.

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