29 luglio 2013

L'onda lunga yankee sul turbo



Gli americani hanno sempre l'onda lunga, in campo auto, intendo. L'applicazione delle tecnologie che rendono così up to date i motori prima europei e poi giapponesi arriva da loro con un percepibile ritardo, ma ha poi il grande vantaggio di usufruire di una rapida economia che ne favorisce la diffusione su larga scala. E' il caso della riduzione del turbo lag, un problema che i tecnici del Vecchio Continente hanno affrontato con successo da tempo, tipo i turbo twin scroll delle ultime BMW. Negli USA l'occasione è il nuovo motore Cadillac, un V6 biturbo di 3,6 litri da 420 CV a 6000 giri e circa 580 Nm da 1900 a 5600 giri che andrà ad equipaggiare la CTS 2014. Il marchio GM non fa mistero di voler così equipaggiare un'avversaria di BMW, MB e Audi nel settore delle berline top power cattive, ma come in tutti i casi di "pianerottolo ampio" di coppia il build up della pressione nei condotti di aspirazione nelle fasi on-off è sempre un problema. Così hanno studiato un percorso breve dal compressore all'intercooler (sopra il motore) e poi al corpo farfallato per minimizzare il lag. Certo, utilizzare come Porsche due turbo a geomeria variabile sarebbe stata la soluzione aurea, ma si sa che gli yankee hanno sempre l'occho attento sui costi e in questo devo dire sono in buona compagnia, vedi la già citata BMW che dai turbo sequenziali ha ridotto il budget con il passaggio ai twin scroll. Comunque, vista l'attenzione che gli americani riservano alla coppia (sana abitudine) e il fatto che un motore nato Cadillac può poi "viaggiare" su tutta la produzione GM, sarebbe decisamente interessante fare un giro con la huova CTS, per un confronto con le rivali europee (e magari india

ne).

Nessun commento:

Posta un commento

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...