Obama ci credeva davvero, ma gli americani no. Parlo di auto elettriche, auto elettriche sul mercato USA, che fanno registrare uno dei flop più pesanti degi ultimi vent'anni. Al presidente che paventava un milione di auto a zero emissioni sul mercato tra due anni il mercato risponde con la richiesta di fallimento per Coda Automotive, che avevo visto in gran pompa al salone di Los Angeles due anni fa (con una vettura della stessa brillantezza stilistica di una Jetta, però) e Fisker che fa fuori tre quarti dei dipendenti, mentre Tesla ha abbassato le sue ultraottimistiche previsioni a un piano di mera sopravvivenza e GM vede la sua Volt a produzione zero. Per una volta biosgna dire che Marchionne ha visto giusto nel non credere all'esplosione di un sistema (quello composto dalle auto più la struttura di ricarica sul territorio) che in tempi di crisi non trova alcuna convenienza concreta. Dulcis in fundo, un rapporto di JD Power e LMC Automotive stima allo 0,47% la penetrazione dell'auto elettrica nel 2015, mentre pochissimi tra gli intervistati ne acquisterebbero una. Insomma non ce n'è: va bene l'ecologia, ma non è accettabile costi il doppio della mobilità attuale con una funzionalità che non arriva nemmeno alla metà.
16 maggio 2013
Niente elettriche, siamo jankee
Obama ci credeva davvero, ma gli americani no. Parlo di auto elettriche, auto elettriche sul mercato USA, che fanno registrare uno dei flop più pesanti degi ultimi vent'anni. Al presidente che paventava un milione di auto a zero emissioni sul mercato tra due anni il mercato risponde con la richiesta di fallimento per Coda Automotive, che avevo visto in gran pompa al salone di Los Angeles due anni fa (con una vettura della stessa brillantezza stilistica di una Jetta, però) e Fisker che fa fuori tre quarti dei dipendenti, mentre Tesla ha abbassato le sue ultraottimistiche previsioni a un piano di mera sopravvivenza e GM vede la sua Volt a produzione zero. Per una volta biosgna dire che Marchionne ha visto giusto nel non credere all'esplosione di un sistema (quello composto dalle auto più la struttura di ricarica sul territorio) che in tempi di crisi non trova alcuna convenienza concreta. Dulcis in fundo, un rapporto di JD Power e LMC Automotive stima allo 0,47% la penetrazione dell'auto elettrica nel 2015, mentre pochissimi tra gli intervistati ne acquisterebbero una. Insomma non ce n'è: va bene l'ecologia, ma non è accettabile costi il doppio della mobilità attuale con una funzionalità che non arriva nemmeno alla metà.
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peccato! Se pero' le elettriche fossero carine, magari le "desperate housewives" le acquisterebbero!
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