28 febbraio 2013

Nel bosco seguendo la corrente



Ok, questa non me l'aspettavo, mi ha davvero colto di sorpresa, Land Rover stavolta spacca. A Ginevra presentano nientemeno che una Defender elettrica. Sì, proprio elettrica, motori, batterie, etc. Invece del Diesel un motore da 70 kW e 330 Nm, alimentato da un pacco accumulatori al litio da 27 kWh, ergo 80 km di autonomia. Ricarica in 4 ore ad alta intensità (7 kW); 10 ore con la rete normale (assorbimento 3 kW). Il tutto accoppiato al "solito" sistema di trazione integrale permanente, con tanto di differenziale bloccabile, dotato dell'ormai famoso "facilitatore" Terrain Response. Cavolo, l'off road si sdogana in chiave eco, son tutte rose allora? Mah. Intanto la Defender ionica pesa 100 kg più della sorella a gasolio, anche se affronta guadi da 80 cm e traina rimorchi da 12 t in salita. Colpa dei 410 kg di batterie nel cofano anteriore (e pensate che il litio è davvero legggero!!), che però risultano ben bilanciati: la ripartizione del peso, variabile da 2055 kg (min, pickup) a 2162 kg (station) è infatti tale da non creare problemi di trazione in nessun caso. Ma ben guardare il fatto è che non mi sembra ci sia una moltitudine di reti di ricarica nei boschi, tantomeno da 7 kW. E se rimani a piedi voglio vederti a spingere più di due tonnellate di metallo sullo sterrato. Ma in base all'esperienza degli ingegneri british arriva la razio: durante le discese il controllo di velocità attuato mediante il recupero di energia può generare una potenza fino a 30 kW, interamente usata per la ricarica; in media in un percorso off road si potrebbe recuperare fino all'80% dell'energia cinetica. Mi sorge spontanea una domanda: ci sono più salite o più discese?

Nessun commento:

Posta un commento

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...