13 settembre 2016

L'auto misteriosa di VLF sbarca in Europa









Dopo la Destino, presentata a Detroit 3 anni fa, e la Force 1 V10, derivata da una Viper, la VLF intende produrre un'auto vera e propria, invece di modificarne una. E' negli intenti di Bob Lutz, infatti, uomo di grande esperienza automotive oltre che socio e mente creativa dell'azienda, sottoporre a un costruttore europeo la sostanziale modifica di un per ora misterioso modello di grande produzione,0 per ricavarne una special da circa 85.000 euro da rivendere inizialmente sul mercato del Vecchio Continente. L'idea di Lutz è quella di mantenere piccoli volumi produttivi, attorno alle 1.000 vetture annue, ma di realizzare vetture custom esclusive a un prezzo minore rispetto a quello di tante vetture di serie alto di gamma. E di fatto Lutz se ne intende di business, visto che attualmente la VLF è in attivo "riciclando" delle Fisker Karma con motori Corvette.

Anche open air la GT









A Ginevra Mercedes porta la roadster della AMG GT e per questo ha diffuso un videoteaser della vettura. Non ci sono ancora dati tecnici certi, ma per ora si sa che avrà il tetto in tela e che sarà disponibile, come le coupé, nelle versioni normale e S con il solito V8 biturbo da 462 e 510 cavalli. Nella progettazione del necessario irrigidimento a compensare la mancanza del tetto, Mercedes ha impiegato tecnologie leggere per ridurre l'incremento di peso. A ottobre dal vivo.

Va più lontano ma per la ricarica ci vuole sempre un sacco





Dopo il debutto a inizio anno, la Chevrolet Bolt, prevista sulla strada per il 2017, ha ricevuto un nuovo tipo di batterie al litio da 60 kWh che le assicurano un'autonomia di 238 miglia, 383 km circa. Un incremento legato alla prevista competizione commerciale con la Tesla Model 3, che vanta un range di 346 km. La Bolt dispone di un motore da 203 CV e 361 Nm e secondo GM va da 0 a 96 km/h (60 mph) in 7 secondi, ma per la ricarica occorrono ancora ben 9 ore e con un sistema definito level 2, che raddoppia la tensione di rete (110 V in Usa), altrimenti il tempo necessario si dilata ulteriormente. Certo, usando il caricatore a corrente continua ad alta tensione bastano 60 minuti per ottenere l'80% della carica totale. Peccato che l'apparecchio costi una percentuale significativa del prezzo di acquisto della stessa Bolt, 37.500 dollari, e che non si possa portare in giro. La coperta è sempre corta, non ce n'è.

C'è chi può...





Da un po' di tempo la corsa alle ipercar è in pieno svolgimento e se c'è spazio anche per le new entry, figuriamoci per chi un blasone ce l'ha già. E il caso di Aston Martin e della sua AM-RB 001, sviluppata con Red Bull Racing e prevista per il 2018. V12 con sistema ibrido, scocca in carbonio progettata da Adrian Newey, la AM-RB si prospetta come la nuova McLaren F1, con il prezzo assolutamente astronomico di oltre 3 milioni di euro. Beh, nonostante il considerevole esborso richiesto (con i conseguenti lauti guadagni per Aston, che pur impiegando materiali "esotici" non fa certo beneficienza), la Casa non ha intenzione di estendere la produzione delle 150 auto previste per coprire i 450 ordini già ricevuti. Un bel 300 ricconi resteranno quindi a bocca asciutta almeno fino al 2022, quando potrebbe essere deliberata una nuova ipercar. Nel complesso business di questo segmento esclusivo occorre quasi sempre aggiungere "un pezzo alla collezione". Così i vari nababbi che già possiedono Ferrari LaFerrari, McLaren P1 e Porsche 918 Spyder non avranno pace vedendo quel "buco", ma Aston la mette giù dura, finché può.

12 settembre 2016

Un altro V8, un'altra Porsche









Un po' più di 4 anni fa avevo pubblicato il video di un perverso yankee che aveva installato un V8 da 427 CID (un bel 7 litri) sulla scocca di una Porsche Turbo. Ora c'è il bis, quanto a marchio, almeno. Con un altro V8, stavolta Ford e per la precisione il Coyote della Mustang, "ficcato" nel vano motore (ma anche nell'abitacolo) di una Cayman. Un po' più piccolo dell'unità GM, ma sono sempre 5 litri e due cilindri in più, peraltro nettamente più "alti" di un boxer. Il video narra del dyno test, dove si sono visti 431 CV e 494 Nm alla ruota. Considerato che il motore standard eroga 450 CV e 515 Nm non è che l'elaborazione fornita dalla Lund Racing sia di quelle da schiodare i tombini, ma almeno compensa un po' le perdite della trasmissione. Il sound è più racing di quello dell'antenata; i pesi... mah?

09 settembre 2016

Solo elettrica











Oggi il mood è decisamente elettrico, cose che capitano. Da tempo di parla dei commuter urbani, cioè di veicoli privati che portino una o due persone in ambito cittadino. Questo si chiama Solo, viene da una startup di Vancouver, Canada, ed è costruito dalla Electra Meccanica.. L'auto è a tre ruote, ha un motore elettrico da 83 CV che aziona tramite cinghia dentata la ruota singola posteriore e dispone di batterie al litio da 16,1 kWh (garantite 5 anni) che hanno un'autonomia di 160 km e possono ricaricarsi in tre ore usando un caricatore rapido. La Solo pesa circa 450 kg è poco più lunga di una smart ma altrettanto più stretta e dispone di alzacristalli elettrici, climatizzatore, telecamera posteriore e di un bagagliaio della capacità di circa 164 litri. L'auto sarà in produzione dalla fine dell'anno al prezzo di 15.550 dollari (canadesi), pari a circa 10.600 euro. Mah, a me più che un veicolo vero e proprio sembra quasi un'auto ristretta e tagliata a metà; comunque pensano di venderla.

Il nuovo Karma è Revero









Visto che l'ho appena citata, facciamo il punto sulla Fisker Karma o meglio su ciò che rimaneva del progetto iniziale. Gli ultimi echi risalgono all'anno scorso, dopo l'acquisto da parte dei cinesi di Wanxiang. Ora la società si chiama Karma Automotive la vettura non già Elux, com'era previsto, ma Revero. L'auto ha ricevuto nuove batterie al litio per una capacità di 21,4 kWh e sarà costruita in California, Usa, a Moreno Valley, prezzo previsto circa 130.000 dollari. Mica poco per una vettura che impiega l'infotainment di Toyota (non Lexus, attenzione) e ha solo da ora la possibilità di ricarica fast charge con centralina apposita. Anche perché di fatto è sempre una ibrida, poiché il range puramente elettrico è di appena 50 miglia, poco più di 80 km, mentre spetta al range extender a benzina fornire i 480 km dell'autonomia estesa prevista. Rimane però l'eleganza della linea, decisamente più di classe di una Tesla, anche se il passo è un po' troppo lungo a mio parere; sull'interno si può comunque discutere. La società conta attualmente circa 700 dipendenti e conta di arrivare presto a 1.000, proprio come i 1.000 proprietari di Karma in Usa, 80 dei quali hanno pagato un deposito per ottenere l'upgrade della loro vettura ai nuovi parametri di funzionamento.

Stop alla 718 Bev

Porsche è alle prese con il confine tra purezza tecnica, sostenibilità e guadagno. Ne farà le spese la 718 elettrica? Il marchio tedesco sta...