06 febbraio 2017
Anche SW la nuova Insignia
La nuova generazione della Opel Insignia debutta anche come station wagon, versione che segue la berlina già vista qualche giorno fa. Realizzata sulla piattaforma flessibile E2XX sviluppata dalla casa madre GM per la Chevy Malibu, è più grande della precedente, con un passo maggiorato di 92 mm e una lunghezza che arriva ora a 4.986 mm. All'aumento dimensionale esterno fanno riscontro la maggiore abitabilità e l'incremento di 100 litri dello spazio disponibile per i bagagli, con un vano la cui capacità è ora di 1.640 litri. La Sport Tourer usufruisce del sistema FlexRide che gestisce rigidità degli ammortizzatori, sterzo e risposta al gas ed è di default a trazione anteriore, con l'integrale come optional. Nessun cambiamento nella gamma motori, tutti a 4 cilindri a benzina e Diesel, che si accoppiano a cambi manuali a 6 rapporti o automatici a 8. La versione OPC con il V6 turbo arriverà più avanti. Dal vivo a Ginevra in marzo.
03 febbraio 2017
A Chicago la nuova Legacy anticipa la Outback
Al salone di Chicago, in programma la prossima settimana, Subaru presenterà la nuova Legacy, la berlina di grandi dimensioni che mancava al listino da qualche tempo. Sul mercato italiano il modello non è presente, ma allestimento e struttura (a parte ovviamente la carrozzeria berlina) sono quelli della Outback, modello di punta del marchio. Altra differenza tra i due lati dell'Atlantico, oltre al boxer 2.5 sulla piazza Usa è fornito anche il propulsore 6 cilindri di 3.6 litri da tempo eliminato dalle nostre parti. Peccato perché era una bella unità (pur discreta bevitrice) e di fatto l'unico boxer a 6 cilindri oltre ai motori Porsche. La trasmissione impiega sempre l'ottimo cambio a variazione continua Subaru, con una nuova catena per ridurre la rumorosità; la trazione è al solito permanente sulle quattro ruote. Data la crescente sensibilità della clientela per per connessioni e infotainment, il sistema Starlink è stato dotato di uno schermo da 8 pollici invece di 7 con un processore più veloce, mentre tra le app dedicate e scaricabili sullo smartphone ci sono features quasi incredibili, come eBird che segnala i siti per il bird watching nelle vicinanze con la specifica delle razze interessate. Infine, è stato installato il RAB, Reverse Automatic Braking, un radar che rivela ostacoli sulla traiettoria quando si fa marcia indietro e arresta automaticamente la vettura in caso di pericolo, un dispositivo assai utile in Usa, dove ogni anno sono numerosi gli investimenti nel vialetto di casa a danno di bimbi e animali.
Torna la Giulia Sprint
Al prossimo salone di Ginevra, tra circa due mesi, Alfa Romeo potrebbe presentare la Giulia Sprint, variante coupé della berlina media del marchio. Il nome storico sarà applicato alla due porte del Biscione che avrebbe l'ambizione di sfidare A5, Serie 4 e Classe C sul loro terreno e che è realizzata anch'essa, come la berlina e la Stelvio, sulla piattaforma flessibile Giorgio, tanto flessibile da consentire pure una Spider che sarebbe in programma per il prossimo futuro, quanto prossimo però non è ancora dato sapersi. Vuoi vedere che realizzano davvero il piano quinquennale annunciato nel 2014, quello che prevedeva 2 compatte, una piccola, una berlina, 2 crossover e una sportiva entro il 2018? Certo con un po' di ritardo, visto che siamo già nel 2017, ma forse l'intenzione, overall, c'è. Nessuna novità, comunque, sui motori, gli stessi della Giulia: tutti motori a quattro cilindri, eccetto il V6 biturbo da 510 CV sulla versione top Quadrifoglio. Certo che riguardo i nomi la fantasia si spreca eh?
02 febbraio 2017
E' già dietro l'angolo la nuova 911
La nuova generazione delle Porsche 911, attesa al debutto per il 2018, è già avanti con lo sviluppo e i primi muletti sono stai colti durante i test in area artica. Nella fattispecie si trattava di "corpi" di Carrera S, dotati però di quelle che saranno le novità visibili del nuovo modello, perlopiù collocate al retrotreno: uno spoiler posteriore largo quanto la vettura, luci concentrate in una lunga striscia che segue lo spoiler e scarichi più vicini al centro del paraurti. Davanti i gruppi ottici hanno una diversa inclinazione, mentre la carreggiata dovrebbe aumentare lievemente grazie all'impiego di una nuova piattaforma sviluppata internamente, tale da consentire anche il montaggio di sistemi ibridi, una prima sulle 911, oltre a unificare la linea produttiva delle Carrera e delle 718 Boxster e Cayman. Sempre all'insegna della sinergia, la stessa piattaforma potrebbe anche essere impiegata dalla Audi per la R8 e da Lamborghini per le sostitute di Aventador e Huracán. Il fatto che lo stesso telaio consenta la realizzazione di vetture sia con motore posteriore, sia centrale implica che anche nelle prossime 911 la posizione del propulsore sarà spostata in avanti, a tutto vantaggio dell'equilibrio delle masse e dell'agilità della vettura. I motori saranno ancora i 3 litri turbo dell'attuale linea e seguendo l'abituale rito Porsche dovrebbero essere potenziati nelle nuove versioni, ma è ancora presto per dati tecnici.
L'elettrico di MB va avanti
L'impianto di Sindelfingen produrrà le future EQ di Mercedes, le vetture elettriche che contraddistingueranno la new age del marchio della stella. La struttura produttiva si basa su architetture differenti da quelle delle vetture tradizionali: in particolare il pianale è del tutto diverso poiché deve alloggiare le batterie, ma viene sviluppato comunque con il concetto modulare che permette anche alle vetture con motorizzazione tradizionale di adeguare un telaio a un'intera gamma di vetture. Le EQ quindi saranno integrate nella produzione di serie e presto anche gli stabilimenti in altri continenti seguiranno questa procedura. L'integrazione consente una riduzione di costi a livello industriale, ma coniuga anche l'inserimento delle nuove professionalità e tecnicalità che l'adozione della trazione elettrica implica necessariamente. L'inserimento dei modelli elettrici in gamma permette poi quella gradualità di diffusione assolutamente necessaria in un segmento che pur con i più promettenti auspici per il futuro ha tuttora una penetrazione piuttosto scarsa.
01 febbraio 2017
La Touring della nuova 5
Debutto della nuova BMW Serie 5 in versione Touring. Nessun cambiamento epocale ma la consueta affinazione delle già ottime caratteristiche di prodotto i cui particolari sono riportati con i cartigli sulle foto qui sopra. Spiccano le sospensioni pneumatiche autolivellanti di serie sull'asse posteriore e l'impiego di elementi strutturali in alluminio (sospensioni, cofano posteriore) che ha permesso di ridurre il peso. Previsti inizialmente 4 propulsori, 2 a benzina e due Diesel. 530i Touring con il 2 litri turbo da 252 CV e 350 Nm e cambio automatico a 8 marce, 540 Touring con il 6 cilindri turbo da 340 CV e 450 Nm, anch'essa automatica a 8 rapporti. Passando al gasolio, 520d Touring 2 litri 190 CV e 400 Nm, cambio manuale a 6 marce, 530d Touring, 265 Cv e 620 Nm, cambio automatico. Le due 3 litri sono disponibili (anche, per la Diesel; solo, per la benzina) con la trazione integrale xDrive. Poteva mancare la guida semi-automatica? In attesa dell'automatismo totale sono infatti molteplici gli assistenti che aiutano nell'arduo compito della guida. Attenti a come vi muovete però, se acquistate anche il Gesture Control.
Tra due anni la nuova S2000
Le ultime notizie datano un più di un anno fa. Ora però sembra si siano dissipate le nubi riguardo la produzione della nuova Honda S2000, la più attesa tra le sportive del marchio jap, che potrebbe arrivare sul mercato nel 2019. Il principale ostacolo verso la produzione era di costo e riguardava la piattaforma da impiegare. Data la struttura tradizionale dell'auto con motore anteriore e trazione posteriore era impossibile adottare la struttura di una delle Honda di produzione, praticamente tutte a trazione anteriore. Di qui la decisione di adottare la via più costosa e realizzare un telaio ad hoc, con la conseguenza di alzare l'asticella del prezzo della S2000 ponendola al livello, per esempio, della Z4. Per quanto riguarda i motori, la scelta è caduta sui millecinque e due litri, entrambi turbo; niente più aspirato stratosferico, dunque. In particolare, la versione R adotterebbe lo stesso propulsore della Civic R, leggermente rivisto per erogare da 320 a 340 CV e con il sistema di aspirazione che prevede un turbo e un compressore elettrico per assicurare un andamento robusto della coppia sin dai regimi più bassi. In effetti il problema della S2000 era proprio quello della scarsa coppia ai bassi e della lunghezza delle marce, atte sfruttare tutti gli 8.000 giri concessi dall'allora straordinario motore: ricordo che per fare due traversi, quando facemmo le foto, occorreva inserire la prima. Riepilogando: debutto nel 2019 per festeggiare i 70anni del brand, potenze da sportiva vera, riqualificazione di mercato con prezzo attorno ai 50.000. Forse un po' troppo per la base d'utenza.
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