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06 settembre 2019

Alfa Romeo, la rivincita del Biscione






Nella storia recente di Alfa Romeo le due posti sportive sono un’autentica rarità, eppure le poche realizzate hanno certamente lasciato il segno. Una su tutte: la bellissima 8C Competizione, modello iconico nella storia del biscione. Esempio di stile pluripremiato nel concorso d’eleganza a Villa d’Este, per la concept car e successiva auto di produzione più bella secondo critica e pubblico, rispettivamente nel 2004 e 2006.



Criticata e allo stesso tempo osannata da chi ha avuto il piacere di provarla su strada e circuito. Per citare le parole di Jeremy Clarkson “può un'auto essere arte?” Secondo lui sì, la 8C è un capolavoro artistico di indiscutibile bellezza, ma senza una vera utilità . Chissà se Clarkson aveva ragione. Certo è che da un’auto realizzata in fibra di carbonio, con un V8 donato da Maserati e con la trazione posteriore ci si aspettava qualcosa in più. Ebbene ora potrebbe essere giunto il momento per Alfa Romeo di prendersi una piccola rivincita.



Quello che autothrill propone oggi è un render in esclusiva dell'erede della 8C. L’ho chiamata Ottocì Evoluzione, una gran turismo fedele allo stile semplice e iconico del vecchio modello e e che sotto scocca condivide molte parti della Ferrari Portofino, a partire dal motore: un 3.9 litri V8 bi-turbo da 550 CV. Rimane la tradizione dell’otto cilindri e la trazione posteriore ma il cambio (all'epoca decisamente poco convincente) viene sostituito da uno ZF a 8 rapporti, e magari, optional, un bel manuale a 6 rapporti. Cerchi da 20 pollici che lasciano scorgere generosi freni carboceramici a sei pistoncini di produzione Brembo.



Cosa ne pensate? Quel che è certo è che la "vecchia" 8C è un ottimo investimento. Infatti la generazione prodotta dal 2006, all'epoca era venduta a circa 160.000 euro e attualmente occorre il doppio per portarla a casa, sempre che se ne trovino in vendita. Infatti chi ce l’ha se la tiene ben stretta.

07 agosto 2019

Dalla Slovenia con furore...













Il preparatore sloveno Tushek ha annunciato che presto inizierà a produrre in piccola serie una nuova hypercar ibrida. Verrà esposta alla rassegna inglese Salon Prive in programma a Woodstock nell'Oxfordshire il prossimo settembre e sarà equipaggiata con un V8 di 4,2 litri associato a due motori elettrici anteriori, Secondo il tuner la sua TS 900 H Apex (così si chiama) erogherà 950 CV di potenza massima. Sempre secondo Tushek si tratterebbe della hypercar più leggera mai realizzata, grazie anche alla presenza di un telaio al cromo molibdeno e carrozzeria in fibra di carbonio. Le prestazioni si annunciano quantomeno tempestose con una velocità massima di 380 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 in 2,5 secondi. Questo al momento è tutto. Tushek ha promesso che in occasione della presentazione inglese dovremmo scoprire qualche altro segreto della terribile Apex...

30 agosto 2018

Wills & reality

















Che il passaggio all'elettrico implichi un cambio di mentalità è ormai noto anche al gatto. Ciononostante ogni giorno si registra una sorta di quello che potrei definire stupore della presa di coscienza da parte di qualche Casa che ha affrontato l'argomento. L'ultimo stupore è di McLaren, che di supercar se ne intende ma che ha sbattuto il naso, guarda un po', proprio sul tema dell'autonomia. Il costruttore tuttavia non vuole restare con il cerino in mano di fronte al lievitare di supercar elettriche, quindi, per bocca dell'ad Mike Flewitt, dichiara che per quello che McLaren intende come perfomance di una vettura davvero sportiva il mercato degli accumulatori non è ancora in grado di fornire un prodotto adeguato. Una supercar elettrica dev'essere utilizzabile esattamente come una tradizionale e con la tecnologia attuale non si può prospettare l'uso in circuito per più di mezzora, mentre la Casa di Woking vuole garantire una tempistica almeno doppia; per Flewitt dovremo attendere per questo traguardo almeno il 2025. La dichiarazione è di fatto un attacco trasversale agli ultimi prodotti elettrici ad altissime prestazioni, come Nio e Rimac che, appunto, non garantiscono le loro elevatissime performance per abbastanza tempo. McLaren continuerà quindi a realizzare per ora solo ibride procedendo sul tema del risparmio di peso, mentre per l'elettrico puro attenderà i progressi (auspicabili ma tutt'altro che certi) della tecnologia.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...