02 aprile 2026

Petrol from beer

Non ho resistito alla tentazione di un pesce d'aprile, tanto più attuale visto il periodo di crisi petrolifera.

Ridiamoci su, visto che è l'unica cosa concreta che possiamo fare in un momento difficile come questo. Vorrei condividere con voi l'ispirazione del pesce che ha contraddistinto il mio pezzo di ieri.
Quanto ero ragazzo, guardavo alla TV un children's drama della BBC che mi piaceva moltissimo e il cui arco narrativo, un po' spionistico e un po' avventuroso, vedeva le peripezie di uno scienziato strambo che cercava di rubare a un collega una formula, the formula to make petrol from beer

Ecco, per strappare un sorriso ho immaginato che quella formula esista davvero, traslandola dalla birra agli scarti fognari, certamente più inquinanti e meno gustosi della birra. Buona Pasqua a tutti. 

01 aprile 2026

Benzina dalla birra

Un protocollo sviluppato dall'università di Reindeer consente di trasformare a basso costo scarti biologici fermentati in carburante leggero.

Una scoperta epocale quella degli scienziati svedesi che, dopo aver modificato geneticamente i lieviti  comunemente utilizzati per produrre la birra, sono riusciti a far loro generare butanolo, un alcool che può essere usato nei motori con un rendimento maggiore rispetto all'etilico, perché ha una densità maggiore della benzina e non assorbe umidità.
La grande novità viene però dalla materia prima impiegata per il processo: scarti biologici fognari, risorsa presente in grandi quantità un po' ovunque nel mondo. Il processo industriale sviluppato dagli scienziati svedesi riesce dunque a trasformare un problema di smaltimento in una risorsa energetica, con il vantaggio di impiegare strumenti a bassa tecnologia e basso costo che possono collocarsi ovunque.

Siamo ancora agli inizi di quella che potrebbe essere una rivoluzione nel mondo della mobilità e dell'industria, che lascia intravedere una transizione dai combustibili fossili a una nuova generazione di alcoli più efficienti dal punto di vista della combustione dei soliti disponibili sul mercato e, soprattutto, prodotti a costo inferiore ai raffinati dal petrolio. Il butanolo ha infatti un potere calorifico tra 33 e 36 MJ/kg a fronte dei 42-44 della benzina, ma superiore ai 27-30 MJ/kg dell'etanolo. La sua combustione è poi più pulita e privi di residui, mentre data la provenienza da scarti biologici c'è la compensazione del bilancio di CO2.

Non resta che augurarsi che l'attuale produzione sperimentale dia luogo a impianti industriali veri e propri, tanto più utili nell'attuale periodo di crisi energetica.

Petrol from beer

Non ho resistito alla tentazione di un pesce d'aprile, tanto più attuale visto il periodo di crisi petrolifera. Ridiamoci su, visto che ...