Ford sta inviando nuovamente lettere di richiamo per le Kuga PHEV, che seguono quelle di 5 anni fa per lo stesso problema.
Era l'agosto 2020 quando Ford avvisò la clientela di non ricaricare le proprie vetture da fonte esterna e limitarsi alla modalità ibrida “Normal” fino all’intervento di risoluzione. I modelli coinvolti erano tutte le Kuga Plug‑in Hybrid di terza generazione costruite fino al 26 giugno 2020 dello stesso anno e il problema riscontrato un potenziale surriscaldamento delle celle della batteria che, in casi estremi, poteva causare un principio di incendio.
Al tempo si disse che l'incoveniente poteva originare da una contaminazione delle celle degli accumulatori avvenuta durante la produzione presso lo stabilimento ungherese del fornitore Samsung. Il 30 ottobre Ford confermò poi l'intenzione di sostituire l’intero pacco batterie su circa 21 000 unità in Europa, di cui circa 1 250 in Italia.
Che siano Phev o Bev, le batterie sono le stesse, cambiano solo quantità e peso. E che in caso di corto circuito gli accumulatori al litio diventino una sorta di bombe al fosforo è noto.
Ma va tutto bene, Parigi val bene una messa.


Nessun commento:
Posta un commento