24 novembre 2023

Sodio per risparmiare

Il metallo alcalino più diffuso sulla terra si prospetta protagonista della nuova filiera di accumulatori a basso costo che equipaggeranno le Bev più economiche.

La ricerca sugli accumulatori è incessantemente alla ricerca di materiali e soluzioni che possano abbassare l'alto costo dei prodotti. Praticamente ogni modello di BEV, infatti, utilizza batterie al litio, che impiegano tutta una serie di materiali costosi e poco disponbili nel mondo.
Esistono diversi filoni di ricerca, ma quello dell'uso del sodio al posto del litio è ormai alla fase industriale, tanto che BYD ha firmato un contratto da 10 miliardi di yuan (circa 1,3 miliardi di euro) per un nuovo impianto di batterie a Xuzhou, città a metà strada tra Pechino e Shanghai.


Il costo inferiore del sodio è compensato dalla minore densità energetica delle batterie, mediamente 160 contro 250 Wh/kg e ciò implica maggior peso installato sui veicoli, anche perché il metallo ha una massa maggiore del litio. Ma la produzione di batterie di questo tipo allenterà la pressione sulle estrazioni di metalli preziosi, dal litio al cobalto, e di fatto creerà una nuova tipologia di prodotti destinati a veicoli più economici, lasciando il litio ai modelli di fascia alta.


Lo stabilimento, realizzato su un'area di 310.000 m2, è quasi pronto e la produzione inizierà a marzo 2024. In Cina ci sono già esempi di auto dotate di batterie al sodio e altri produttori stanno seguendo la stessa strada, come CATL, che ha annunciato ad aprile che le sue batterie agli ioni di sodio saranno installate sulla iCar di Chery Auto, e Hina.
Attualmente sembra che i costruttori si siano orientati su un pacco da 25 kWh con densità energetica di 120 Wh/kg per un'autonomia di 250 km; il peso di questo dispostivo è di quasi 210 kg, che salirebbero a oltre 400 per una capacità di appena 50 kWh.


Il successo delle batterie al sodio dipende perciò dalla tipologia di auto che ne saranno fornite: per non appesantirle troppo si tratterà tipicamente di modelli da città, altrimenti l'incremento di peso, che supera il 50%, renderebbe i già pesanti veicoli attuali dei veri carri armati.
E vista l'aria che tira, vedi il referendum parigino sulla tassa addizionale per le Bev più massicce, non è proprio il caso.

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