Un'auto razionale e pratica, che prefigura le elettriche di produzione di massa del prossimo futuro con potenza e autonomia ragionevoli.
Praticamente tutte le nuove auto sono ormai crossover e i anche coreani seguono il mainstream, tranne qualche eccezione come nel caso della Hyundai Ioniq 6. Kia, marchio gemello, ha però da sempre posto l'accento sullo stile delle sue vetture e la Niro, nata ormai quasi 10 anni fa, è stata riprogettata completamente per renderla più attuale. Particolare attenzione va poi a questa variante 100% elettrica, realizzata con nuovi materiali ecologici e sostenibili per gli interni e con una completa dotazione di sicurezza.
La nuova Niro nasce dalla piattaforma K di terza generazione; è lunga 4.420 mm, larga 1.825 mm e alta 1.570, è quindi una media con ingombri ragionevoli e parecchio spazio interno, visto il passo di 2.720 mm. Il design è gradevole, con linee scolpite ma non troppo vistose; spicca però la fascia posteriore grigia che si riconnette con quella alla base delle portiere e dà luogo a un impatto visivo che ricorda il Tridion delle prime smart. Questa versione EV ha una griglia esagonale bicolore con finitura lucida e opaca e il paraurti in tinta con la carrozzeria che reca al centro lo sportello per la ricarica. Come per molte orientali c'è fondamentalmente una sorta di eccesso di linee, ma anche noi europei ci siamo ormai abituati a tale impatto. La coda mette in evidenza la linea discendente del padiglione che termina con uno spoiler; le superfici sono raccordate con accuratezza e ciò permette l'ottimo Cx di 0.29 ma fa anche apprezzare il notevole livello qualitativo raggiunto ormai dalle Kia.
L'abitacolo è confortevole e ampio, con la plancia che mette in evidenza il doppio schermo ad alta definizione da 10,25” per il controllo delle funzioni di bordo; inferiormente c'è poi un altro display per gestire suono e climatizzatore. Lo head-up display è tra i migliori che abbia avuto modo di testare, chiaro e perfettamentente regolabile, consente di non distrarsi anche seguendo il navigatore.
Il posto di guida è ergonomicamente corretto e il sedile a regolazione elettrica permette una buona postura, mentre il volante di giusto diametro è regolabile in altezza e profondità. Ai suoi lati ci sono le efficaci e intuitive levette per variare la quantità di recupero energetico nei rallentamenti su quattro livelli. Sempre sul volante, poi, oltre ai tasti per il sistema multimediale e a quelli del
controllo di velocità intelligente, c'è pure il comando per variare la
modalità di guida: tre le impostazioni, Eco, Normal e Sport, che
variano la risposta all'ecceleratore e la prontezza dello sterzo.
Nella consolle centrale trovano posto il selettore rotante per la direzione di marcia, il tasto di accensione e i comandi per ventilazione e riscaldamento di sedili e volante, oltre a radar di parcheggio e funzione autohold che permette di levare il piede dal freno nelle soste. I rivestimenti sono di qualità e piacevoli al tatto e l'impressione generale è di comfort e qualità. Il vano bagagli ha una capacità da 475 a 1.392 litri e andamento regolare; anteriormente c'è un altro piccolo vano da 20 litri.
La guida è piacevole come su tutte le elettriche, l'accelerazione continua e dosabile alla perfezione. Le prestazioni sono del tutto adatte alla circolazione sulle strade tanto urbane quanto extraurbane; solo in autostrada (ma ampiamente sopra i limiti) si può andare a tetto.
Lo sterzo reattivo e di giusta durezza consente di impostare traiettorie precise, che la Niro EV segue con un comportamento fondamentalmente neutro. Aumentando l'andatura si avverte però il peso notevole (1.757 kg) che determina una certa inerzia negli inserimenti. Basta però farci l'abitudine e anticipare; in ogni caso la Niro non vuole essere una sportiva.
Ci si abitua presto alle frenate rigenerative e azionando le palette si riesce a dosare nel miglior modo l'azione di rallentamento, che per la maggior quota avviene senza l'utlizzo dei freni meccanici. C'è anche la modalità one pedal che permette di guidare anche senza usare il freno, ma personalmente trovo più faticoso (si fa per dire) essere costretti a tenere sempre leggermente premuto l'acceleratore e preferisco usare l'altro pedale, tenuto conto inoltre che se si tiene tirata la levetta di sinistra si arriva all'arresto del veicolo.
La Niro EV è disponibile in due versioni, Business ed Evolution, al prezzo di 42.700 e 48.500 €. Mica poco, ma non vi dico nulla di nuovo. E' però uno degli esempi di quella razionalità elettrica che mi auguro si diffonda. Sempre che le cose vadano come vorrebbe la UE.





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