Ok, non è una novità in senso stretto perché l'abbiamo vista al salone di Ginevra di quest'anno. Ma con tutte le concept jap viste a Tokyo centrare il loro mood sulla mobilità del futuro, che un costruttore europeo, tedesco per la precisione, sconvolga il branco con un'auto a un solo posto ci sta come notizia. Ora sembra che la IMA, Innovative Mobility Automobile GmbH, abbia finito la ricerca di capitali e sia pronta per realizzare la sua microauto, che si chiama Colibrì. Ricapitoliamo. Un posto, tre porte, due ad ala di gabbiano sui lati e un miniportellone, lunga 2.75 m, larga 1.18 e alta 1.30, 440 kg il peso, 180 litri di bagagliaio. La Colibrì ha il motore elettrico ma non è un chiodo: grazie alle sue batterie al litio-ferro-fosfato da 6.5 kWh raggiunge i 120 km/h, va da 0 a 100 in 9.9 secondi e ha un'autonomia di 110 km, mentre la carica dalla rete di casa richiede appena 2 ore per raggiungere il 90% del range di mobilità, che scendono a 20 minuti da una colonnina pubblica (quelle che in Italia ci sognamo ancora, ehehehe). Insomma il mezzo perfetto per la città, dato che tre Colibrì occupano lo stesso spazio di una berlina media, che non inquina e si ricarica in fretta. Cosa manca? Il prezzo, signore e signori. Per il lancio, nel 2015, starebbe sotto i 9.000 €, cui occorre aggiungere la catena mensile di 55 € del leasing per le batterie (la soluzione Renault, in pratica). Possibilità di successo? Beh, credo parecchie, se tutto andrà come sostengono alla IMA e se il prezzo rimarrà quello ipotizzato. Con il video fatevi un'idea di come ci si senta dentro la Colibrì.
02 dicembre 2013
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Ok, non è una novità in senso stretto perché l'abbiamo vista al salone di Ginevra di quest'anno. Ma con tutte le concept jap viste a Tokyo centrare il loro mood sulla mobilità del futuro, che un costruttore europeo, tedesco per la precisione, sconvolga il branco con un'auto a un solo posto ci sta come notizia. Ora sembra che la IMA, Innovative Mobility Automobile GmbH, abbia finito la ricerca di capitali e sia pronta per realizzare la sua microauto, che si chiama Colibrì. Ricapitoliamo. Un posto, tre porte, due ad ala di gabbiano sui lati e un miniportellone, lunga 2.75 m, larga 1.18 e alta 1.30, 440 kg il peso, 180 litri di bagagliaio. La Colibrì ha il motore elettrico ma non è un chiodo: grazie alle sue batterie al litio-ferro-fosfato da 6.5 kWh raggiunge i 120 km/h, va da 0 a 100 in 9.9 secondi e ha un'autonomia di 110 km, mentre la carica dalla rete di casa richiede appena 2 ore per raggiungere il 90% del range di mobilità, che scendono a 20 minuti da una colonnina pubblica (quelle che in Italia ci sognamo ancora, ehehehe). Insomma il mezzo perfetto per la città, dato che tre Colibrì occupano lo stesso spazio di una berlina media, che non inquina e si ricarica in fretta. Cosa manca? Il prezzo, signore e signori. Per il lancio, nel 2015, starebbe sotto i 9.000 €, cui occorre aggiungere la catena mensile di 55 € del leasing per le batterie (la soluzione Renault, in pratica). Possibilità di successo? Beh, credo parecchie, se tutto andrà come sostengono alla IMA e se il prezzo rimarrà quello ipotizzato. Con il video fatevi un'idea di come ci si senta dentro la Colibrì.
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