18 novembre 2025

Bravi, bravi

Dotare i pompieri di mezzi elettrici è una scelta che mostra quanto lontane siano dalla realtà le amministrazioni italiane. Ma... sarà mica per "far prendere la mano" ai vigili sulle Bev in fiamme?

La decisione di rinnovare la flotta dei Vigili del Fuoco con 3.500 auto elettriche, di cui 50 Mustang Mach-E già consegnate, è stata annunciata come un passo verso la modernizzazione e la decarbonizzazione. Ma dietro i tweet e le fotografie di parata si aprono criticità operative che vanno esaminate con attenzione.
Il primo e più evidente problema è la dipendenza dalla rete elettrica. In scenari di blackout o in aree con infrastrutture deboli le Bev perdono la loro utilità; è evidente come un’auto scarica non possa rispondere ai tempi stringenti del soccorso. 
Il piano prevede la posa di punti di ricarica, ma gli impianti promessi (756 colonnine suddivise in tre lotti) sono ancora parziali e molte realtà locali rischiano di restare scoperte. Senza backup energetico dedicato, gruppi elettrogeni, sistemi di accumulo o ricarica di emergenza, la transizione da rosso a verde rischia di trasformarsi in un esercizio estetico più che in un miglioramento operativo.


C’è poi il tema della pertinenza dei modelli scelti. Assegnare modelli premium come la Mach-E ai vertici suscita domande sul rapporto costi/benefici e sull’immagine istituzionale, i mezzi devono essere utili non far scena. Ciò si somma alle preoccupazioni sulla sicurezza segnalate a livello internazionale, con richiami e indagini che hanno interessato la Mach-E e sistemi Ford, tutti elementi che amplificano i rischi reputazionali e pratici.
Non si può ignorare inoltre la complessità tecnica delle elettriche; gli incendi da batterie richiedono protocolli, attrezzature e formazione specifica (thermal runaway, drenaggio di energia residua, interventi prolungati). Senza piani formativi massicci e investimenti sulle dotazioni antincendio dedicate agli accumulatori, la nuova flotta potrebbe aumentare i carichi di rischio anziché diminuirli.


Il progetto ha senso quindi solo se accompagnato da infrastrutture solide, backup energetici e formazione operativa; altrimenti rischia di essere una spesa simbolica che espone il Corpo a vulnerabilità concrete. Finirà che ogni caserma avrà dei bei genset Diesel per supplire alle numerose criticità della rete elettrica; tipica procedura all'italiana coniugata in stile Bev: complicare cose semplici con il miraggio di vantaggi ipotetici. 
Comunque siamo in buona compagnia. Anche a Samoa i pompieri viaggiano elettrico.

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