04 aprile 2025

Una Coca a idrogeno

La divisione jap della multinazionale ha realizzato un distributore di bevande che funziona grazie a una fuel cell a idrogeno.

Sta per aprire l'Expo di Osaka, che resterà aperta fino al prossimo ottobre. Lo scopo è, oltre ovviamente a quello del business connesso a ogni esposizione universale, quello di mostrare innovazione e stato dell'arte nei principali settori  di ricerca ed economia.
Ma a lato delle principali attrazioni c'è spazio per approcci innovativi anche nell'Horeca, l'insieme delle attività legate all'accoglienza.


Così i visitatori potranno (salvo contro-dazi o ritorsioni) bersi una Coca Cola erogata da una speciale macchina distributrice alimentata da cartucce di idrogeno, che utilizza la metà dell’energia necessaria a un apparecchio tradizionale.
Collocata sotto il lato nord del tetto Grand Ring dell’expo, la macchina è stata sviluppata congiuntamente da Coca-Cola Bottlers Japan Inc. e Fuji Electric Co. e il fatto che funzioni mediante una fuel cell le permette una collocazione indipendente dalla connessione alla rete elettrica.


Certo, niente consumo di corrente, compensato però da quello di idrogeno che, oltre a non trovarsi abitualmente al supermercato, richiede sostituzioni periodiche delle cartucce, non si sa quanto frequenti. E infatti Coca-Cola Bottlers Japan ha dichiarato di non aver ancora preso una decisione sull’adozione dell'apparecchio, visto il costo maggiore e lo spazio supplementare richiesto. Un altro esempio di applicazione strutturalmente inutile delle tecnologie ecologiche, che evidenzia più che altro le sfide legate alla diffusione dell’idrogeno come vettore energetico alternativo.

Penso però che l'idea sarebbe perfetta per collocare distributori nel Rubʿal-Khālī, il deserto interno della penisola arabica. Lì potrebbero usare elicotteri per il rifornimento di lattine e idrogeno, in linea con lo spirito ecologico del luogo.

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