12 marzo 2025

Carta al posto del litio

Flint, un'azienda di Singapore specializzata in soluzioni energetiche sostenibili, ha lanciato un nuovo tipo di batterie di carta, convenienti e realizzate con materiali eco-compatibili.

I costi sono pari a circa il 10% di quelli delle batterie agli ioni di litio tradizionali e soprattutto queste batterie, leggere, flessibili e biodegradabili, si decompongono completamente in sei settimane se interrate, evitando i residui tossici che, nelle batterie convenzionali, possono persistere per decenni. Una rivoluzione nel settore, che affronta brillantemente il troppo spesso sorvolato problema del riciclaggio degli accumulatori a fine vita.


Le batterie, con una capacità di 600 mAh, sono state sottoposte a test rigorosi per assicurare durabilità e sicurezza in condizioni estreme, prevenendo perdite, incendi ed esplosioni. Pur mostrando una resa energetica attualmente inferiore rispetto alle soluzioni agli ioni di litio, Flint sta lavorando per migliorare le prestazioni e sta intensificando gli sforzi produttivi. L’azienda avvia una produzione pilota a Singapore e prevede ulteriori impianti in Cina, India, USA e Vietnam, con commercializzazione su scala industriale prevista entro la fine dell’anno.


Diversi enti hanno tentato soluzioni simili, ma senza raggiungere il giusto equilibrio tra efficienza e sostenibilità. Flint, invece, ha rivoluzionato il settore sviluppando una chimica proprietaria: grazie a elettrodi in zinco e manganese e a elettroliti ottimizzati, la sua batteria unisce la capacità di accumulo delle batterie tradizionali alla rapidità di carica dei supercondensatori. Il risultato è una soluzione pratica, ricaricabile e versatile, per ora adatta a dispositivi indossabili e all’Internet of Things, ma che Flint intende nel prossimo futuro rendere disponibile anche per applicazioni ad alta intensità come le Bev.

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