03 maggio 2018
Sott'acqua con la Aston
Di questi tempi il mondo dell'auto sta cambiando. E se da un lato ci sono i costruttori di massa che devono mutare a fornitori di mobilità, dall'altro ci sono i marchi d'élite che cercano spin off in settori che solletichino come le auto di lusso i desideri dei più ricchi. Così Aston Martin salta il fosso o meglio ci entra proprio con un sommergibile sviluppato in joint venture con Triton Submarines. Il Project Neptune è un veicolo capace di navigare sotto il pelo dell'acqua ma anche di spingersi fino a 500 metri di profondità e caratterizzato da un parabrezza a bolla che dona una visibilità a 360° a pilota e (2) passeggeri. Un mezzo nautico, quindi, nulla a che vedere con le Aston a 4 ruote, che però raggiunge in immersione i 5 nodi di velocità e vanta un'accelerazione quattro volte superiore a quella dei sommergibili Triton della classe 3300/3, prodotto di punta del marchio. Ma qual è stato il ruolo del marchio di Gaydon nel progetto? Essenzialmente lo studio idrodinamico per ridurre la resistenza al moto, oltre alla realizzazione degli interni rivestiti in pelle, che ritengo quanto meno idrorepellenti. Il progetto è pronto e verrà costruito su ordinazione. Di soldi ovviamente non si è parlato, che cosa volgare!
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