24 marzo 2014

Dubbi sull'esito?





Dove? Australia. Chi? Daniel Ricciardo, Red Bull Racing Team e Michael Keightly, RAAF (no, non ho aggiunto una A per sbaglio, questa è l'aviazione australiana). F1 contro caccia, in questo caso un F18 Hornet, una bella bestia dotata di post-combustore, contro una delle regine del circo. Non è la prima di queste sfide, ma è sempre bello vederle e constatare che il risultato è largamente prevedibile: sparo della F1, nettamente davanti fino a quando la velocità sale e poi non c'è più storia.Un po' di fisica spicciola spiega perché: non è possibile correlare esattamente potenza e spinta, dato che l'azione della seconda dipende dala velocità del mezzo. Ad aereo fermo, cioé la potenza sarebbe circa zero, ma non appena questa sale la potenza sale vertiginosamente. A velocità massima, in quota, per l'F18 arriva a quasi 112.000 CV. La F1 fa invece esattamente il contrario: la spinta è massima da fermo con i rapporti corti e scende al crescere della velocità. All'incrocio dei due mezzi, quindi, grosso modo le potenze scaricate sono le stesse. Poi... bye bye!

Nessun commento:

Posta un commento

Stop alla 718 Bev

Porsche è alle prese con il confine tra purezza tecnica, sostenibilità e guadagno. Ne farà le spese la 718 elettrica? Il marchio tedesco sta...