Dall'università di Waseda, Giappone, arriva una scoperta che potrebbe rivoluzionare non solo il mondo del'automobile ma quello dell'energia in genere. Il professor Naitoh e il suo gruppo di lavoro hanno infatti messo a punto una nuova teoria termodinamica che si distacca da quella classica, secondo la quale per massimizzare il rendimento di un motore a pistoni occorre aumentarne il rapporto di compressione. Il principio di combustione compressiva da loro sviluppato fa avvenire invece la combinazione di carburante e aria durante la compressione e prescinde dal suo valore massimo ottenuto; permette così di elevare il rendimento dai valori attuali di picco attorno al 30% fino a oltre il 60%, mettendo così i motori a combustione in diretta concorrenza con le celle a combustibile. Il principio, sviluppato con complesse ricerche di fluidodinamica e modelli al supercalcolatore, si applica sia ai motori ad accensione comandata (benzina e Diesel, quindi) sia ai motori a getto; potrebbe quindi migliorare notevolmente il rendimento degli aerei e contribuire così a ridurre inquinamento e consumi. Il lavoro preparatorio sulla combustione compressiva è già stato presentato ufficialmente, mentre parecchi istituti di ricerca stanno acquisendo gli studi per implementarne lo sviluppo industriale.
11 febbraio 2014
Combustione anche nel futuro?
Dall'università di Waseda, Giappone, arriva una scoperta che potrebbe rivoluzionare non solo il mondo del'automobile ma quello dell'energia in genere. Il professor Naitoh e il suo gruppo di lavoro hanno infatti messo a punto una nuova teoria termodinamica che si distacca da quella classica, secondo la quale per massimizzare il rendimento di un motore a pistoni occorre aumentarne il rapporto di compressione. Il principio di combustione compressiva da loro sviluppato fa avvenire invece la combinazione di carburante e aria durante la compressione e prescinde dal suo valore massimo ottenuto; permette così di elevare il rendimento dai valori attuali di picco attorno al 30% fino a oltre il 60%, mettendo così i motori a combustione in diretta concorrenza con le celle a combustibile. Il principio, sviluppato con complesse ricerche di fluidodinamica e modelli al supercalcolatore, si applica sia ai motori ad accensione comandata (benzina e Diesel, quindi) sia ai motori a getto; potrebbe quindi migliorare notevolmente il rendimento degli aerei e contribuire così a ridurre inquinamento e consumi. Il lavoro preparatorio sulla combustione compressiva è già stato presentato ufficialmente, mentre parecchi istituti di ricerca stanno acquisendo gli studi per implementarne lo sviluppo industriale.
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