18 gennaio 2018
Spremere più cavalli dalla i8
Sinora per BMW le sportive vere sono sempre state marchiate M. Ma con l'avvento della serie i le cose hanno preso una piega un po' più complessa: per mantenere il claim del marchio legato al piacere della guida, infatti, con le vetture ibride sono state fatte scelte che non hanno incontrato del tutto le tendenze dei clienti abituali. Il concetto vale in specie per la i8, che i vertici BMW starebbero valutando come icona sportiva del nuovo corso. In quest'ottica, l'update recentemente rilasciato non pare sufficiente con i suoi 374 CV complessivi a soddisfare chi vuole una sportiva vera, sia perché sotto i 400 cavalli in un certo senso ci si deve accontentare, sia perché si sa che la potenza derivante dalla parte elettrica non è sempre disponibile. Secondo Alexander Kotouc, capo del product management, sarebbero dunque in corso modifiche alla parte motrice della vettura per ottenere maggior potenza, modifiche che potrebbero implicare la sotituzione del frullino a tre cilindri con un'unità più robusta e consona alla vocazione sportiva dell'auto. La decisione finale però, sarà presa sulla base di un bilanciamento assai accurato tra le esigenze del nuovo corso ibrido/elettrico che BMW (come in pratica ogni Casa) sta seguendo e il tradizionale gratificante concetto di guida sportiva. Nel cofano si potrebbe facilmente piazzare anche un V12, sempre secondo Kotouc, ma questo snaturerebbe la filosofia dell'auto (?!). Ma, soprattutto, in aperta contraddizione con il concetto di icona la Casa non ha ancora deciso se alla fine del corso produttivo previsto per la attuale i8 ce ne sarà una prossima. Forse cambiare strada implica anche cambiare claim. Buona fortuna.
Prestazioni d'epoca con la nuova Land V8
Per celebrare i 70anni del marchio Land Rover ha deciso di allestire una piccola serie di Defender con il V8 di 5 litri Jaguar, facendone così la più prestazionale Land mai costruita. Il progetto Defender Works V8, ideato dalla divisione Land Rover Classic e strutturato in 150 vetture che con ogni probabilità andranno a ruba tra i fanatici dell'oggetto, si basa sulle versioni 90 (nella foto) e 110 e grazie ai 405 cavalli e 515 Nm dell'otto cilindri garantisce alla bestia uno 0-100 in 5,8 secondi. Questa Land è di fatto il primo nuovo modello dal 1998, in attesa (ormai da tempo) della nuova off road base del marchio. La tramissione impiega un cambio automatico ZF a 8 rapporti con trazione integrale permanente, le sospensioni hanno un kit antirollio e i freni sono maggiorati, mentre le ruote da 18 pollici montano pneus 265/65. Le vetture sarano disponibili in 8 colori con tetto, codolini e barre a contrasto e interno in pelle con sedili Recaro, oltre a un completo sistema di infotainment; il tutto al prezzo base di 150.000 sterline, oltre 170.000 euro, optional esclusi. Nel corso del 2018, a celebrazione del 70esimo, saranno proposte in piccola serie altre versioni potenziate ma con motore Diesel, sorta di viatico che, nella ormai abituale ottica delle presentazioni infinite care al marchio indo/brit, termineranno con il lancio nella secodna metà dell'anno della nuova Defender.
16 gennaio 2018
Anche Koenigsegg pensa elettrico
Anche i marchi più esotici ormai un pensierino all'elettrico ce lo fanno. E' il caso di Koenigsegg, che al prossimo salone di Shanghai potrebbe presentare una supercar a batterie, la Super EV. Per realizzare il progetto, il costruttore svedese ha stretto un accordo con la cino-israeliana Qoros, anche perché la struttura dell'auto è assai diversa da quella abituale delle vetture estreme del marchio nordico. Unico punto in comune, la scocca in carbonio, perché poi le quattro porte, i quattro posti e la struttura fastback determinano una linea decisamente fuori dagli schemi abituali. La collaborazione tra i due marchi ha un precedente nel motore privo di camme per l'azionamento delle valvole presentato l'anno scorso, ma anche Qoros non ha esperienza nel settore elettrico, quindi la joint venture deve coinvolgere un fornitore terzo e dev'essere
più che altro di capitali, fatta eccezione per la innegabile esperienza
di Koenigsegg nella costruzione di vetture ad altissime prestazioni. E
dato che la Super EVpromette uno 0-100 in 3 secondi forse ce n'è
bisogno. L'autonomia dovrebbe essere di 500 km, ma sul tipo di batterie
buio. In ogni caso, visti i teaser, l'auto dovrebbe debuttatre con il brand Qoros.
15 gennaio 2018
GM sweeps the board
Il colpo di acceleratore della mobilità 2.0 mi ha colto di sorpresa. GM ha presentato infatti una Safety Petition al Dipartimento dei Trasporti Usa riguardo la quarta generazione della self-driving Cruise AV, in pratica ha chiesto l'autorizzazione a far circolare la prima auto al mondo priva di volante e pedali, quella il cui abitacolo potete vedere nella foto. La vettura è dotata del sistema di guida autonoma a livello 5, il più avanzato, quello che delega completamente al computer ogni azione della guida. Quindi volante e pedali non servono più, ci pensa l'intelligenza artificiale di cui è dotata l'auto a decidere ogni cosa. Si tratta di un passo epocale, il passaggio a una fase della mobilità completamente diversa da quella cui siamo abituati e che con quella attuale a poco o nulla a che fare. Il sistema autonomo infatti si basa sull'acquisizione di dati provenienti oltre che dai suoi sensori anche da database e sistemi di rilevazione esterni e di fatto per raggiungere la piena efficienza richiede come corollario l'internet of things. Al di là dell'impatto mediatico della notizia e del ruolo di primo piano che GM rivendica con forza a fronte di tutte le new entry del settore con questa novità, l'idea della Safety Petition (dice GM) è quella di azzerare gli incidenti e a tale scopo rendere la circolazione una serie di eventi ordinati, prevedibili, tracciabili e programmabili. Insomma è la fine di un'era, quella della libertà di movimento in senso stretto. Non ne faccio tanto una questione di sensazioni o di brivido prestazionale, quanto più semplicemente di scelte e di spontaneità. La Cruise AV è la prima ma altre seguiranno e se alla fine ci muoveremo in flussi ordinati come in Metropolis di Fritz Lang, il controllo del sistema ci ghermirà sulle scelte quotidiane legate agli spostamenti. Non voglio essere catastrofista, ma non è impensabile che il computer ti neghi la possibilità di raggiungere una meta se secondo lui su quella direttrice risulta esserci un ingorgo. E questo solo per iniziare perché con un piccola toccatina al software si possono promuovere o spianare località, iniziative, scelte politiche. Esagero? Forse, e devo dire che mi piace fare un po' la Cassandra. Ma sono anche conscio della tragica ineluttabilità della legge di Murphy: "Se una cosa può andare male, allora è certo che lo farà".
12 gennaio 2018
Le X7 sono già al montaggio
BMW produce i modelli X per gli Stati Uniti e il mercato mondiale a Spartanburg. Con una produzione record di oltre 411.000 unità nel 2016, Spartanburg è attualmente il più grande impianto del marchio al mondo. Circa il 70% dei veicoli prodotti negli Usa viene esportato in oltre 140 paesi; secondo il Dipartimento del commercio degli Stati Uniti, la Casa tedesca è quindi il più grande esportatore di veicoli nel Paese. Logico dunque che le X7, previste per il 2019, siano già in pre-produzione sulla stessa linea di assemblaggio insieme ai modelli standard della BMW X5 e della BMW X6. Un team ottimizza il processo in serie dei nuovi modelli di veicoli in fabbrica e allena i dipendenti per la produzione seriale successiva. I veicoli di pre-produzione prodotti nello stabilimento di Spartanburg saranno poi consegnati agli esperti del dipartimento di sviluppo. Sempre in fabbrica il modello di pre-produzione riceve la sua versione del camuffamento, che aiuta a garantire un minimo di segretezza sull'aspetto finale del nuovo Sports Activity Vehicle del marchio. Ma il camuffamento avviene dopo, quindi le vetture in linea hanno quello che sarà l'aspetto definitivo.
La Supra avrà il brand Gazoo Racing
Dopo aaanni di tira e molla sulla Supra, sembra che finalmente Toyota abbia preso una decisione. Come anticipavo a dicembre, spetterà per ora alla divisione motorsport Gazoo Racing il compiuto di primer per il ritorno dell'attesa sportiva jap in chiave (per ora) da gara. Al salone di Tokyo c'è quindi la TS050 Hybrid omologata in categoria LMP1 per le competizione Endurance, dotata di scocca in carbonio e motore 2,4 V6 a benzina più un sistema elettrico di supporto. Destinata alla prossima Le Mans, la vettura dovrebbe erogare un totale di 992 CV con trazione sulle quattro ruote, praticamente il livello prestazionale della attuale vettura da corsa. Per quanto riguarda la Supra, sarebbe proprio la Gazoo Racing a lanciare la riedizione della più pura sportiva Toyota con il proprio marchio e il debutto dovrebbe avvenire entro il 2018. La divisione sportiva avrà dunque da qui in avanti anche il compito commerciale di proporre auto prestazionali, che comunque dovrebbero tutte prevedere il supporto ibrido. Resta comunque in vigore la partnership con BMW che, pur tra alti e bassi, dovrebbe dar vita alla prossima Z4, auto che potrebbe condividere molto a livello tecnologico con la Supra.
11 gennaio 2018
Attacco alla Morgan
Al CES c'è sempre materiale avanti, che guarda al futuro in chiave sempre più elettrica. Ma qualche volta c'è anche uno sguardo al passato, pur in chiave rivista e (forse) copiata. Come la Vanderhall Edison, che si rifà chiaramente ai three wheeler della Morgan. Fantasia poca a dire il vero, dato che pure il brand inglese ha in listino la EV3 a batterie, ma qui si è puntato alle prestazioni, dichiaratamente assai più elevate rispetto all'originale brit. Grazie ai due motori elettrici a corrente alternata da 183 cavalli, infatti, la Edison vanta uno 0-100 attorno a 4 secondi, meno della metà del dichiarato per la Morgan. E nonostante il peso limitato a 635 kg, dispone di accumulatori da 30 kWh che assicurano un range di 322 km (la EV si ferma a 241). Insomma, gli investitori dietro al progetto Vanderhall devono aver annusato un business promettente (negli Usa) per i tre ruote elettrici, tanto da sfidare sul campo la capostipite dell'articolo. Per completare il quadro, la Edison offre un impianto audio da 600 W, fari a led, clima separato per i due posti e freni Brembo, con un vano di meno di 40 litri, pochi ma abbastanza per un bagaglio tipo moto. Il tutto per 34.950 $. Dubito che la Morgan si avvicini a questa cifra.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Arrivano le multe per le autonome
In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...
















