Il centro di ricondizionamento della Tomasi Auto è lo strumento per l'evoluzione dell'usato in chiave moderna.
Il gruppo Tomasi chiude il 2025 con 19.071 vetture vendute, crescita del 9% rispetto al 2024, con un fatturato superiore ai 300 milioni di euro. Ciò conferma la solidità di un modello fondato su indipendenza, controllo del prodotto e integrazione tra canali fisici e digitali.
Il gruppo, fondato nel 1997 da Giancarlo e Franco Tomasi, opera oggi con cinque sedi (Guidizzolo, Milano, Roma, Verona e Parma) e una piattaforma di e-commerce proprietaria, mantenendo oltre 4.000 veicoli in pronta consegna.
Un’offerta che intercetta la forte evoluzione della domanda, dato che dal 2018 i prezzi delle utilitarie B e C sono cresciuti del 34–36%, contro un risicato 8% dei salari. Oggi servono 7,7 stipendi per acquistare un’auto nuova e le proposte sotto i 15.000 euro sono quasi scomparse, spingendo il mercato verso l’usato recente.
E proprio su questo tipo di vetture punta il modello Tomasi, che fonda la sua competitività sul Centro di Ricondizionamento (CDR) di Guidizzolo (MN), struttura unica nel panorama italiano. Il processo parte da una scelta mirata da parte di professionisti dell'acquisto delle auto da introdurre nella catena di ammodernamento, che vengono quindi avviate al processo di riqualificazione tramite oltre 150 controlli, perizia digitale, diagnosi strumentali, interventi meccanici e tecnologici, calibrazione ADAS, carrozzeria e collaudo finale. L’intero processo è gestito tramite sistema MES (gestione e controllo informatico del processo), con tracciamento in tempo reale. In media il CDR certifica circa 700 auto al mese, trasformando l’usato in un prodotto industriale, garantito e trasparente.
Il modello è completato dall’integrazione tra showroom e digitale, con l’e-commerce proprietario che consente di affiancare la consultazione online alla consulenza fisica, fino alla possibilità di concludere l’acquisto interamente a distanza e ricevere l’auto direttamente a casa. Finanziamenti, garanzie accessorie, polizze assicurative e servizi post-vendita gestiti internamente rafforzano la relazione con il cliente lungo l’intero ciclo di vita del veicolo.
I risultati 2025 certificano l’efficacia della strategia, che riflette l’evoluzione del mercato con 38% benzina, 31% ibrido, 26% Diesel; nello specifico ibrido (+12%) ed elettrico (+19%) in crescita e Diesel in calo.
Numeri e processi raccontano l’idea di base: rendere l’usato accessibile, sicuro e sostenibile per la mobilità odierna senza rinunciare a scala, qualità e redditività.



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