Come avevo anticipato ieri, oggi debutta a Parigi la prima delle EQ, cioè le elettriche (vere) di Mercedes. Una concept, dunque, ma soprattutto una capostipite, questa Suv coupé sportiva, che punta sì sull'elettrico ma contrariamente agli altri costruttori anche sulle prestazioni: i suoi due motori elettrici erogano infatti ben 300 kW, 408 CV, mentre l'autonomia raggiunge i 500 km. Anche in questo caso si suona la grancassa su connettività, comfort, sicurezza, ricarica wireless (nella foto), caricatori da 300 kW (ma dove? connessi a chi?), insomma su tutto ciò che attualmente non è un'auto, tanto che EQ sta per Electric Intelligence. E, dato che ovviamente è prevista la guida autonoma, sorge il dubbio se non si voglia addirittura andare oltre con il concetto di movimento, realizzando un'auto dotata di intelligenza vera e propria con la quale forse ci toccherà discutere su dove vogliamo andare e perché per convincerla della nostra scelta. Al di là degli scenari alla Asimov, la EQ mostra però un look ancora riconoscibile e per la costruzione adotta materiali compositi e soprattutto leggeri, poiché, al di là del voler buttare il cuore oltre l'ostacolo, la tecnologia degli accumulatori (sempre pesanti) ancora attende di raggiungere la sofisticazione dei sistemi di controllo.
29 settembre 2016
Rincorsa al futuro
Come avevo anticipato ieri, oggi debutta a Parigi la prima delle EQ, cioè le elettriche (vere) di Mercedes. Una concept, dunque, ma soprattutto una capostipite, questa Suv coupé sportiva, che punta sì sull'elettrico ma contrariamente agli altri costruttori anche sulle prestazioni: i suoi due motori elettrici erogano infatti ben 300 kW, 408 CV, mentre l'autonomia raggiunge i 500 km. Anche in questo caso si suona la grancassa su connettività, comfort, sicurezza, ricarica wireless (nella foto), caricatori da 300 kW (ma dove? connessi a chi?), insomma su tutto ciò che attualmente non è un'auto, tanto che EQ sta per Electric Intelligence. E, dato che ovviamente è prevista la guida autonoma, sorge il dubbio se non si voglia addirittura andare oltre con il concetto di movimento, realizzando un'auto dotata di intelligenza vera e propria con la quale forse ci toccherà discutere su dove vogliamo andare e perché per convincerla della nostra scelta. Al di là degli scenari alla Asimov, la EQ mostra però un look ancora riconoscibile e per la costruzione adotta materiali compositi e soprattutto leggeri, poiché, al di là del voler buttare il cuore oltre l'ostacolo, la tecnologia degli accumulatori (sempre pesanti) ancora attende di raggiungere la sofisticazione dei sistemi di controllo.
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