16 febbraio 2016
L'ultima notte
Il tifo, il piacere di guardare un avvenimento sportivo deriva da un gene, il quale fa sì che pur non compiendo l'azione che si osserva se ne provi piacere come se fosse stata da noi compiuta. C'è chi ce l'ha e chi no, ma sono molti di più quelli nella prima categoria. Poi ci sono personaggi che sono una sorta di catalizzatore per questi sentimenti, che attirano i fan più di altri. E' il caso di Ayrton Senna, lo sfortunato campione morto a 34 anni nel terribile incidente di Imola, che nel corso degli anni ha visto crescere il suo mito. E proprio a quel giorno, o meglio all'ultima notte è intitolata la mostra che si apre domani al circuito di Monza nel Museo della Velocità: "Ayrton Senna. L'ultima notte". Realizzata a cura di Giorgio Terruzzi ed Ercole Colombo, la mostra costa di circa 100 fotografie che celebrano la storia sportiva e non solo del grande campione brasiliano, dagli inizi sul kart all'esordio in F1, alle vittorie e alle sconfitte, ma anche tratti più personali della sua vita. A corroborare l'esposizione, una serie di memorabilia tra i quali il kart con il quale Senna inizio la carriera di pilota nel 1979. La mostra sarà aperta sino al 26 luglio.
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