Stavolta non sarà una passeggiata come con le controparti europee, con le quali, in vari gradi e sotto vari aspetti, si sono aperte situazioni conflittuali. Parlo di Jeep e della richiesta di richiamo inoltrata all'azienda da parte della NHTSA, l'ente per la sicurezza stradale USA. Secondo l'Amministrazione, 2,7 milioni di Grand Cherokee prodotte dal 1993 al 2004 e Liberty dal 2002 al 2007 hanno un problema che in caso di collisione porterebbe all'incendio del veicolo. Marchionne ha respinto al mittente la richiesta, basata, secondo lui, su analisi incomplete; per di più i periodi incriminati sono antecedenti all'ingresso della Fiat nel capitale societario. Ma l'NHTSA è un osso duro e in America c'è un tradizionale cieco sostegno agli enti federali. Prova ne sia il caso Ford del 2011, che tentò di invalidare una richiesta riguardante il pickup F 150 (il più venduto sul Continente) ma dovette alla fine cedere e ritirare i veicoli incriminati. Di fatto la dirigenza dell'Ente ha già prospettato il prosieguo della querelle in caso di inadempienza Jeep: dichiarazione di difettosità dei veicoli coinvolti e successiva udienza pubblica di notifica, con un danno quantificabile a sei zeri per Chrysler, proprietaria del brand. Salgono dunque i malumori nei confronti delle politiche "a muso duro" del tycoon abruzzo-canadese-svizzero, accusato di fare scelte economiche in favore di quelle per la sicurezza pur a fronte dei grandi finanziamenti ottenuti da Washington.
06 giugno 2013
Tegole
Stavolta non sarà una passeggiata come con le controparti europee, con le quali, in vari gradi e sotto vari aspetti, si sono aperte situazioni conflittuali. Parlo di Jeep e della richiesta di richiamo inoltrata all'azienda da parte della NHTSA, l'ente per la sicurezza stradale USA. Secondo l'Amministrazione, 2,7 milioni di Grand Cherokee prodotte dal 1993 al 2004 e Liberty dal 2002 al 2007 hanno un problema che in caso di collisione porterebbe all'incendio del veicolo. Marchionne ha respinto al mittente la richiesta, basata, secondo lui, su analisi incomplete; per di più i periodi incriminati sono antecedenti all'ingresso della Fiat nel capitale societario. Ma l'NHTSA è un osso duro e in America c'è un tradizionale cieco sostegno agli enti federali. Prova ne sia il caso Ford del 2011, che tentò di invalidare una richiesta riguardante il pickup F 150 (il più venduto sul Continente) ma dovette alla fine cedere e ritirare i veicoli incriminati. Di fatto la dirigenza dell'Ente ha già prospettato il prosieguo della querelle in caso di inadempienza Jeep: dichiarazione di difettosità dei veicoli coinvolti e successiva udienza pubblica di notifica, con un danno quantificabile a sei zeri per Chrysler, proprietaria del brand. Salgono dunque i malumori nei confronti delle politiche "a muso duro" del tycoon abruzzo-canadese-svizzero, accusato di fare scelte economiche in favore di quelle per la sicurezza pur a fronte dei grandi finanziamenti ottenuti da Washington.
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